|
Rejoice's Story
- 2005 -
Da qualche anno c’era nell’aria il desiderio di cantare Gospel, una musica ricca di gioia e di vitalità, nonché di significati profondi, quelli del Vangelo.
Gospel significa infatti Vangelo, tutti i testi hanno come filo conduttore il messaggio cristiano del Vangelo e, a parte il nostro coro, che ogni tanto durante i concerti ha delle strane interferenze in dialetto siciliano, per il resto si canta in inglese e si canta sempre del Vangelo!
Normalmente chi desidera cantare in un coro cerca il coro, fa un provino e, se gli va bene, inizia a cantare.
Questa idea sei anni fa non mi ha proprio sfiorato, non so per quale motivo l’unica possibilità che vedevo per realizzare questo sogno era quella di creare un coro nuovo!
Mi mancavano però una serie di elementi non trascurabili:i coristi, il direttore, gli spartiti, i musicisti e un posto dove provare. Insomma: mi mancava tutto!
Nel gennaio 2001, dopo 6 mesi di assidue ricerche, i risultati non erano per niente soddisfacenti: amici e conoscenti mi evitavano per strada per paura di sentirsi dire ancora: “allora vieni a cantare gospel?”.
Avevo raggruppato ben 4 coristi: mio fratello, la fidanzata, due amiche e mio cugino al pianoforte che, essendo da poco senza ragazza, avrebbe accettato qualsiasi proposta …ma non c’era l’ombra di qualche appassionato corista e soprattutto di un direttore che volesse dirigere questo fantomatico coro…le cose non andavano proprio secondo i piani!
Bisognava fare sul serio e così, con quei pochi fedeli, sfidando le nevicate invernali ci siamo recati a Varese, terra prolifica di cori gospel e ne siamo tornati con il nostro bottino di spartiti e cd e finalmente, anche se in quattro gatti, abbiamo iniziare a cantare!
“I’m not afraid of the darkness”…“Io non ho paura del buio”...questo ritornello l’abbiamo cantato allo sfinimento e sono convinta sia servito a qualcosa, forse le nostre voci sono arrivate alle orecchie di Qualcuno che ha messo una buona parola per noi.
Nel giro di qualche mese la cantina di casa mia, che ospitava i nostri incontri, non poteva più contenere gli aspiranti coristi, arrivavano da tutte le parti, non so neanche da dove e tra questi nuovi arrivi… mio cugino si è pure trovato la nuova fidanzata!
A questo punto, carichi di entusiasmo, abbiamo trovato una sede adeguata con tanto di pedane, moquette, zona relax, zona buffet e si cantava e si banchettava che era un piacere! Ci eravamo fatti anche un sito internet privato dove ci si scambiava idee, quasi mai che avessero qualcosa a che fare col gospel, ma poco importava, l’amicizia tra di noi cresceva e così anche il coro.
L’unico problema, sempre non trascurabile, rimasto irrisolto per più di due anni era il direttore. Non trovavamo la persona giusta, o meglio, arrivavano dei personaggi un po’ particolari che mettevano a rischio la vita del coro ma fortunatamente due nostre coriste, Paola e Agnese, erano sempre pronte ad intervenire e portare avanti il “Progetto Rejoice”!
Nell’estate del 2003 arrivò l’insperato miracolo: era giunta voce di un giovane pianista di Nova Milanese, Gianluca Sambataro, già direttore di un coro gospel di stampo tradizionale.
Dopo averlo visto all’opera ci siamo fiondati su di lui, lo abbiamo portato nella nostra sala prove e gli abbiamo fatto ascoltare il nostro pezzo forte: “Io non ho paura del buio!” e una volta ancora questo ritornello ci portò fortuna:
Gianluca decise su due piedi che avrebbe diretto i Rejoice!
Avevamo finalmente trovato il nostro direttore!
Insieme a lui in questi quattro anni trascorsi siamo diventati un coro di
60 coristi con una band di musicisti; abbiamo all’attivo decine di concerti in chiese, teatri, piazze e abbiamo organizzato
le prime due edizioni del Festival Gospel di Nova Milanese. I nostri progetti per il futuro sono ambiziosi e tra questi c’è la realizzazione di un
CD di brani gospel inediti di nostra composizione.
Il nostro direttore ci trasmette una grande passione per la musica, entusiasmo e professionalità e, anche se è un vero
tiramatti perché ci fa anche cantare ai concerti in dialetto siciliano, grazie a lui possiamo dire di essere diventati davvero un coro gospel!
Questa è la storia di questi anni insieme, anni belli ed impegnativi, che hanno dato luogo a tante soddisfazioni e soprattutto a tante amicizie…… e tra l’altro anche ad un matrimonio…quello di mio cugino!
Il Rejoice Gospel Choir è un sogno divenuto realtà grazie all’assiduo impegno di tante persone, ma anche per un altro importante motivo: la musica gospel, per il significato profondo che racchiude e per la gioiosità che riesce a trasmettere, unisce i cuori delle persone, i cuori di chi canta e i cuori di chi ascolta e quando si canta gospel … il cuore diventa uno solo!!!
Paola
|